vini prodotti

Vini prodotti. Le caratteristiche

Il Chianti Colli Senesi è un vino di antichissima fama, noto e apprezzato anche oltre i confini della Toscana fin dal 1500, poiché da sempre dotato di una sua tipica personalità e da una grazia inconfondibile. Le sue elevate qualità organolettiche, dovute alle particolari condizioni ambientali di produzione, eccezionalmente favorevoli alla vite, lo hanno decretato uno dei migliori vini Chianti attualmente in commercio. E la schiera dei suoi amatori, sia in Italia che all’estero, è in continuo aumento.
Il Chianti Colli Senesi è un vino rosso ottenuto dal “ Sangiovese”, vitigno simbolo della Toscana, che per disciplinare deve essere utilizzato in percentuale non inferiore al 75%. Notoriamente il Sangiovese è un vitigno molto complesso e di non facile lavorazione, capace però di dare vita a vini estremamente diversi tra loro a seconda dei terreni e del microclima, tutti comunque dotati di buona struttura e profumi molto particolari.
E proprio per questo suo carattere un po’ ruvido e articolato, che ricorda l’indole della personalità toscana, il sangiovese può anche dare ottimi risultati quando è utilizzato in blend. Se non si vinifica in purezza, infatti, oltre al Sangiovese si possono utilizzare per la percentuale rimanente vitigni autorizzati a bacca rossa: Canaiolo nero, Colorino e Ciliegiolo, vitigni autoctoni comunemente utilizzati capaci di incrementare la gamma dei profumi e dei colori, ammorbidendo i tannini a volte troppo evidenti del Sangiovese.
Inoltre, con una percentuale complessiva massima del 10%, la legge permette anche l’uso di vitigni internazionali come il Cabernet Sauvignon o il Merlot.
Tecnicamente, il Chianti Colli Senesi è un prodotto di media alcolicità e di precoce maturazione, che presenta una spiccata attitudine ad un medio invecchiamento (2-3 anni e anche più).
La vigna è allevata in parte con il metodo Guyot, in parte a cordone speronato, con una densità di 4000 ceppi per ettaro e con un massimo della produzione di 3 kg per ceppo. La vendemmia si svolge solitamente fra il 15 di settembre e il 15 di ottobre, con un rendimento massimo di 80 quintali / ettaro, mentre la resa massima dell’uva in vino finito è del 70%.
Durante il processo di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche locali, legali e costanti, tra cui la tradizionale pratica enologica del “governo all’uso toscano” che consiste in una lenta rifermentazione del vino appena svinato con uve leggermente appassite.
Il titolo alcolometrico volumico minimo è di 11,5%vol. per il Chianti Colli Senesi di annata e 12,5%vol. per la riserva.
In cifre, la produzione annua di Chianti Colli Senesi totale si aggira sui 75.000 hl.
Si precisa che il Chianti Colli Senesi può essere di due tipi: il Chianti Colli Senesi messo in commercio dal 1° marzo successivo alla vendemmia; il Chianti Colli Senesi Riserva messo in commercio dopo un affinamento in legno di almeno 8 mesi e successivamente in bottiglia, per almeno 4 mesi.

ABBINAMENTI ENOGASTRONOMICI

Il Chianti Colli Senesi è, a tutti gli effetti, un vino a tutto pasto. Si sposa, infatti, perfettamente con tutti i prodotti del territorio, confermandosi ottimo con i salumi toscani molto saporiti e con il formaggio pecorino e accompagnandosi benissimo inoltre con i primi piatti e le zuppe toscane come la tipica ribollita, a base di pane e verdure o la zuppa di fagioli. Ottimo poi con la bistecca alla fiorentina, la carne alla brace e piatti a base di maiale di razza “Cinta Senese”.
Inoltre, le riserve danno il meglio di sé con la cacciagione: cinghiale in umido, lepre alla cacciatora e fagiano.