Consorzio. La storia

Il Chianti Colli Senesi riceve la DOC, Denominazione di Origine Controllata nel lontano 1967. Sembra un secolo fa e di strada ne è stata fatta tanta in ben 44 anni di storia e di vendemmie. Geograficamente, il Chianti Colli Senesi è una zona molto particolare, collocata all’interno della zona di produzione del Vino Chianti, in territori interamente parte della provincia di Siena, a cui deve il nome “colli senesi”. Il 1984, è poi l’anno in cui arriva il sospirato e più che meritato titolo di DOCG.
Storicamente, la delimitazione del territorio del Chianti, così come lo conosciamo, ha origini ben precise. Nella famosa “Guida del Chianti” di G.Canessa, datata 1971, si legge infatti che il territorio di produzione del vino Chianti venne per la prima volta delimitato col Decreto Interministeriale 31 luglio 1932, il quale suddivise il territorio in 7 zone : Classico, Montalbano, Rufina, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colli Aretini e Colline Pisane. Già all’epoca, infatti, era chiara l’enorme potenziale di gamma produttiva di queste diverse ed eterogenee zone profondamente vocate che, pur partecipando ad una comune stoffa di base, continuano tutt’oggi a diversificarsi al meglio per varie ed apprezzabili sfumature gustative e a dare spettacolo ogni anno che si rinnova la produzione. Successivamente, il territorio di produzione del vino Chianti venne definitivamente delimitato con D.P.R. 9 agosto 1967.
Ad ogni modo, le origini del consorzio dei Colli Senesi sembrano essere ancora più antiche. L’esistenza di un “Consorzio delle Colline Senesi” è, infatti, comprovata da dei documenti posseduti dall’archivio della Camera di Commercio di Siena, secondo i quali la fondazione del Consorzio risale addirittura al lontano 1942, epoca in cui già esisteva una federazione che raggruppava tre consorzi, Siena Pisa ed Empoli, chiamata Federazione Consorzi Vino Chianti. Sia il Consorzio delle Colline Senesi, che il Consorzio Vino Chianti avevano sede a Siena, in Via del Moro, 8, dividendosi quindi i locali.
Una testimonianza storica molto importante, che dimostra quindi quanto già fosse forte il desiderio dei produttori di unirsi per rappresentare un’entità territoriale, un’aspirazione motivata da ragioni profonde, che affondano le proprie radici nella storia, nella terra e nelle tradizioni senesi.
Iconograficamente, a rappresentare Il Consorzio delle Colline Senesi per buona parte di tutti gli anni’ 70 è una lupa che allatta due bambini, indubbio richiamo a Roma alla quale la storia di Siena è strettamente legata, posta su un drappo triangolare bianco e nero, i colori della città di Siena.
Il percorso evolutivo del Consorzio fa un ulteriore passo avanti nel 1977, anno in cui viene denominato “Consorzio Chianti Colli Senesi” e come suo logo distintivo viene adottato l’icona della Torre del Palazzo Pubblico di Siena, detta Torre del Mangia, abbandonando il precedente stemma recante lupa e balzana bianco nera.
Sebbene il Consorzio abbia uno storico molto importante e ben tracciabile, la sua rilevanza sociale e il conseguente effettivo ingresso sulla complessa scena della produzione enologica nazionale è riferibile a una data molto più recente. Si può, infatti, affermare che la sua reale nascita avviene il 31 maggio 2001, quando il Consorzio viene riorganizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Siena e le organizzazioni di settore, dando vita a un organismo organizzativo complesso e strutturato, dotato di precisi obiettivi e progetti.
Il 2001, anno di ricostituzione del Consorzio, è anche l’anno in cui il marchio con l’icona del Palazzo Pubblico viene nuovamente sostituito con in uso il marchio con uno stemma a forma di scudo diviso verticalmente in due parti. A sinistra è raffigurata la Torre del Mangia, a destra il leone rampante, simbolo delle Istituzioni provinciali di Siena.

GLI OBIETTIVI DEL CONSORZIO

Obiettivo principe del Consorzio è di far conoscere meglio il Chianti Colli senesi e di “educare” al Chianti Colli Senesi, dando conoscenza e consapevolezza al consumatore di ciò che beve. A tal proposito, Il Consorzio organizza, infatti, degustazioni guidate, rivolte sia agli operatori del settore e ai giornalisti che al grande pubblico dei consumatori finali, partecipa a fiere in Italia e all’estero e organizza puntualmente eventi enogastronomici con abbinamenti di vini presentati dai produttori. Inoltre, conformemente alle disposizioni del Disciplinare di Produzione, il Consorzio si prefigge di mantenere alto il livello qualitativo dei vini, vigilando sulla produzione in modo attento e continuato.